Tre sorelle affondate nell'anima di Cechov

Abbiamo fatto tardi! No!! Che non succeda mai più!!! Questa Napoli che con quattro gocce di pioggia va in tilt, non è un buon alibi, siamo al Mercadante, è pomeridiana (alle 17.00) e non c'è la canonica mezz'ora di ritardo (ed è lecito).


17.10. Il pubblico è seduto, sala buia, ci accompagnano ai nostri posti mentre si apre il sipario e...restiamo folgorati da una visione scultorea e pittoresca: un velatino che lascia trapelare le sagome di quelle che da li a poco diverranno personaggi inquieti affondati nell'anima di Cechov.

È proprio questo quadro pittorico, come una raffigurazione Goldoniana, la chiave retorica dell'intenzione registica di Claudio di Palma, che vede una spiaggia come luogo dove poggiare l'umanità di Cechov e la sua calca di personaggi di "tre sorelle".
Un capolavoro del 1900 attualissimo, questo dell'autore russo che vede una scrittura  alla rincorsa delle emozioni nel tempo, riuscendo ad essere, nel suo dramma, ironico. Affiora una comicità velata, capace di strappare momenti di ilarità tra l'attesa e il singhiozzo.

 

L'armonia scenica è eccellente i tempi degli attori non stonano mai, i colori delle luci e dei costumi rapiscono gli occhi degli spettatori, proiettandoli nei sentimenti sospesi tra odio e amore, felicità e infelicità, commedia e tragedia delle tre sorelle, Maša (Gaia Aprea), Irina (Federica Sandrini), Olga (Sabrina Scuccimarra) che implorano il ritorno "a Mosca", per fuggire dalla repressione spossante di quei personaggi di provincia.

 

Non mancano attimi di appesantimento che tradiscono l'attenta regia, che ha voluto imbottire troppo la messa in scena, soprattutto nel secondo atto, lasciandosi seguire con stento; la stessa cura dei personaggi ci sembra sbilanciata tra gli interpreti maschili e femminili con quest'ultimi minuziosamente indirizzati in questo capolavoro tortuoso.

 

con Paolo Serra, Sara Missaglia, Sabrina Scuccimarra, Gaia Aprea, Federica Sandrini, Gabriele Saurio, Andrea Renzi, Giacinto Palmarini, Paolo Cresta, Alfonso Postiglione, Massimiliano Sacchi, Enzo Mirone, Enzo Turrin

 

scene Luigi Ferrigno
costumi Zaira de Vincentiis
luci Gigi Saccomandi
musiche Ran Bagno
foto di scena Marco Ghidelli

 

Visto al Teatro Mercadante di Napoli

il 4 marzo 2015

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@Antonio Diana

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