Il fermento del Nest tra l'amara verità di FIGLIDIUNBRUTTODIO

Subito dopo il Ponte dei Francesi c'è il corso San Giovanni a Teduccio... una traversa, Via Bernardino Martirano ed eccoci all'ex scuola Giotto-Monti, muri crepati e griffati fanno da sponda al percorso che conduce al NEST – Napoli Est Teatro, uno spaccato di teatro riconoscibile dalle luci, dai colori esterni briosi e da uno staff di giovanissimi garbati (rigorosamente in divisa) che compongono l'equipe del servizio d'ordine.

E' lì che è arrivato il nostro sguardo, domenica 15 febbraio, mentre sentiamo subito quel "fermento teatrale attivo" che fa da motto a noi di teatrante.it, in pochi minuti nel foyer elegante non c'è piu' spazio, sold out! Gente comune e addetti ai lavori compongono una platea eterogenea, attenta, entusiasta, quasi incredula che un quartiere spesso al centro della cronaca nera, abbia risposto in maniera numerosa. Intanto conversiamo con due del collettivo degli artisti fondatori del NEST: Giusepe Miale Di Mauro e Adriano Pantaleo, entrambi con lo sguardo al pubblico che affluisce, attenti e vibranti al coordinamento del pre-spettacolo inaugurante.

"San Giovanni a Teduccio è un quartiere che aveva bisogno di questo spazio, riceviamo molti consensi" aggiunge Miale Di Mauro, " il nostro intento è creare una rete con altri spazi piccoli per far roteare le compagnie, soprattutto quelle non Campane" continua Adriano Panaleo.

Scopriamo la sala, il palco è "a zero" e livella il pubblico con lo spettatore in una magica scatola nera di 100 posti all'incirca. Il palcoscenico per inaugurare la prima stagione del NEST, è affidato alla compagnia MusellaMazzarelli animata dal lavoro di Paolo Mazzarelli eLino Musella, un napoletano ed un milanese che propongono un inconsueto processo lavorativo nel quale ogni passaggio della creazione scenica, dall'individuazione del tema allo sviluppo della drammaturgia, dalla definizione dei personaggi alla messa in scena degli stessi, dalla scrittura alla tecnica, dai costumi alle luci, è affrontato e condiviso dai due.

 

Lo spettacolo è FIGLIDIUNBRUTTODIO, vincitore del festival In-Box 2010, vede due attori che, nel farsi autori/interpreti di un pezzo di teatro, si concedono una maggiore libertà/responsabilità, e nello stesso tempo si obbligano al continuo confronto con un "altro" col quale dividere, all'interno della creazione scenica, ogni passaggio.

 

In scena l'oggi, ed il qui: Italia 2010, il mondo dei reality e della tv al centro della storia di due uomini che hanno in comune la spazzatura, quella che sezionano tra i rifiuti alla fermata di un bus (il 160) che non passerà mai e quella della tv dei reality che sfocia nel sentimentalismo banale ed in quel facile successo dei mediocri, costruito per l'audience e gli introiti delle produzioni.

Il lavoro attoriale è notevole, Lino Musella si esprime in tre personaggi, due gemelli (uno morente e l'altro in tensione per l'esito di un casting) e un clochard in attesa della speranza, con il suo amico di sventura, Paolo Mazzarelli che ritroviamo nei panni di un manager televisivo e che dosa egregiamente i ritmi di una scena equilibrata nelle sue azioni.

 

La drammaturgia a tratti è retorica, una sintesi dei periodi discorsivi, non avrebbe fatto leggermente abbassare l'attenzione nella parte centrale di un testo comunque avvincente e ben interpretato.

 

Tra gli elementi scenografici, un tavolo sospeso ci riporta ad un qualcosa di poco stabile, senza pilastri, fragile, come il successo dei reality e di quei programmi televisivi che creano "mostri" dal talento mentitore appiattendo culturalmente lo spettatore; anche i fili che reggono questo piano piatto ci proiettano nel simbolismo delle marionette, guidate da qualcuno dall'alto, che dirige secondo i suoi interessi senza lasciare libertà di azione ed espressione: la tv spazzatura!

 

Una messa in scena onirica che lascia lo spettatore fiero di aver visto un opera di notevole spessore artistico e che ha lascato non pochi spunti di riflessione.

 

Continuate così, sparate tanti colpi di cultura ed ammazzateli tutti di teatro!

 

Qui tutta la programmazione del NEST

 

@teatrante.it

Antonio Diana

Contatti

3348255591 - 3450762152

info@antoniodiana.it

Vieni a trovarci presso 

Associazione Teatro Madrearte

Via della Repubblica 173

Villaricca (NA)

www.madrearte.it

contattami e restiamo in contatto qui

Stampa Stampa | Mappa del sito
© Antonio Diana